Non esiste una parola inglese per «arrangiarsi». Forse perché è un'arte tutta italiana.
1«Arrangiarsi» significa cavarsela con quello che si ha, trovare una soluzione anche quando sembra che non ce ne siano. Un rubinetto che perde, un motorino che non parte, una legge troppo complicata: qualunque sia il problema, l'italiano cerca la sua via d'uscita, spesso creativa, a volte al limite delle regole.
2Questa abilità ha radici profonde. Nel dopoguerra l'Italia era povera e distrutta, e la gente doveva inventarsi tutto per sopravvivere. Un famoso film del 1954, «L'arte di arrangiarsi» di Luigi Zampa, racconta proprio un uomo capace di adattarsi a ogni situazione. Benché fosse un difetto, quel talento è diventato anche un simbolo di resistenza.
3C'è però un lato d'ombra. Chi si arrangia sempre rischia di pensare che le regole valgano solo per gli altri. Molti stranieri restano sorpresi: ammirano la fantasia degli italiani, ma non capiscono perché a volte manchi il rispetto delle procedure. È probabile che la verità stia nel mezzo.
4Eppure, quando tutto sembra bloccato, quella capacità di improvvisare può salvare la giornata. L'arte di arrangiarsi non è solo furbizia: è anche la prova che, con un po' d'ingegno, quasi nulla è davvero impossibile.
Con un po' d'ingegno, quasi nulla è davvero impossibile.