Un piccolo ritratto su tavola, dipinto a Milano e oggi custodito a Cracovia: chi è la giovane donna e perché tiene un ermellino?
1Un ritratto tra i più eleganti del Rinascimento? È la Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci. Il dipinto è conservato al Museo Czartoryski di Cracovia e la sua grazia silenziosa richiama ogni anno moltissimi visitatori curiosi e appassionati d'arte.
2La Dama con l'ermellino non è un quadro di grandi dimensioni, misura infatti circa 55 x 40 centimetri, inoltre è dipinto su una sottile tavola di legno. Eppure, lo sguardo della giovane donna è considerato una meraviglia per la sua naturalezza ed è circondato da numerosi misteri. Innanzitutto dalle analisi scientifiche sappiamo che Leonardo ha cambiato più volte alcuni dettagli dell'opera.
3Leonardo infatti lavora sul quadro con grande attenzione. Le prime pennellate risalgono probabilmente agli anni tra il 1489 e il 1490, quando l'artista si trova a Milano. In quel periodo Leonardo lavora alla corte di Ludovico il Moro, signore della città. Nei suoi soggiorni milanesi osserva volti, gesti e animali, e continua a cercare un modo nuovo per rendere vivi i suoi ritratti.
4È proprio a Milano che nasce questo dipinto raffinato, forse destinato alla corte degli Sforza. Nei secoli successivi l'opera cambia proprietari e attraversa diversi viaggi, fino ad arrivare in Polonia. Dopo molte vicende storiche, oggi il quadro è custodito a Cracovia, dove è considerato uno dei tesori più preziosi del museo e una tappa importante per chi ama l'arte italiana nel mondo.
5Tra i misteri che avvolgono il capolavoro di Leonardo, due sono particolarmente discussi: chi è la giovane donna e perché tiene tra le braccia un ermellino. La Dama è forse il ritratto di Cecilia Gallerani, una ragazza colta e raffinata, legata alla corte di Ludovico il Moro, come suggeriscono documenti e testimonianze dell'epoca.
6Il secondo mistero riguarda l'animale. L'ermellino può essere un simbolo di purezza, ma può anche richiamare il nome e il potere di Ludovico. Leonardo non rappresenta una donna ferma e distante: ci mostra un attimo vivo, come se Cecilia si voltasse perché qualcuno è appena entrato nella stanza.
Leonardo non rappresenta una donna ferma e distante: ci mostra un attimo vivo, come se Cecilia si voltasse perché qualcuno è appena entrato nella stanza.