Togli la voce a un italiano e continuerà a parlare lo stesso: con le mani.
1In Italia i gesti non sono un semplice accompagnamento delle parole: sono una vera lingua. Si dice che gli italiani usino circa 250 gesti diversi, e molti si capiscono anche senza dire niente. Il più famoso è quello con le dita unite che si muovono su e giù: significa «ma che vuoi?» o «che cosa dici?».
2Questa abitudine ha una storia antica. Nell'Ottocento, nelle strade affollate di Napoli, si parlava a distanza e nel rumore: con i gesti ci si faceva capire senza gridare. Alcuni studiosi pensano che i gesti servissero anche a comunicare quando in città convivevano popoli e lingue diverse.
3Oggi i gesti si imparano da bambini, guardando gli adulti, e si usano ovunque: al bar, in famiglia, persino al telefono, quando l'altra persona non può vederci. Ce n'è uno per dire «ho fame», uno per «andiamo via», uno per «sono d'accordo». Attenzione, però: alcuni sono maleducati, e non si fanno davanti a tutti.
4Gli stranieri all'inizio restano sorpresi, poi si divertono a copiarli. Ed è normale: quando si vive in Italia per un po', prima o poi si comincia a muovere le mani anche noi. È il segno che, in fondo, la lingua è entrata sotto la pelle.