Una corsa di cavalli che dura un minuto e mezzo. Eppure può decidere l'anno intero di un'intera città.
1Due volte all'anno, il 2 luglio e il 16 agosto, Siena si ferma. In Piazza del Campo arriva la terra, e la piazza diventa una pista. Dieci cavalli, dieci contrade, una sola corsa. Dura novanta secondi. Ma la città la prepara per mesi.
2Le contrade sono i quartieri storici: l'Oca, la Torre, il Bruco, la Pantera. Per un senese la contrada non è un simbolo, è una famiglia. Ci nasci, ti battezzano nella sua fontana, e il giorno del Palio canti per i suoi colori. Quando vince la tua contrada, piangi. Quando vince la rivale, soffri davvero.
3Il fantino corre senza sella e può vincere anche senza di lui: conta il cavallo, non chi lo guida. Per questo a Siena dicono una cosa strana ma vera: il cavallo «scosso», cioè senza fantino, può tagliare per primo il traguardo. E allora la festa esplode lo stesso.
Per un senese la contrada non è un simbolo: è una famiglia.