In ogni città italiana c'è un cuore. Non è un monumento: è uno spazio vuoto, la piazza.
1La piazza è il salotto all'aperto degli italiani. Qui ci si incontra, si discute, si fa la passeggiata della sera. Molte piazze furono costruite secoli fa, ma sono ancora vive: intorno ad esse si affacciano la chiesa, il municipio e i caffè, cioè i tre poteri che da sempre governano la vita di un paese.
2Ogni piazza ha il suo carattere. Piazza San Marco, a Venezia, fu descritta da Napoleone come «il salotto più bello d'Europa». Piazza del Campo, a Siena, ha la forma di una conchiglia ed è famosa perché lì viene corso il Palio. Piazza Navona, a Roma, è stata costruita sopra un antico stadio, e per questo ha ancora la sua forma allungata.
3Ma la piazza non è solo bellezza. È il luogo in cui la comunità si riconosce: qui vengono celebrate le feste, qui sono state fatte le rivoluzioni, qui i tifosi festeggiano le vittorie. Quando gli italiani vogliono dire qualcosa di importante, «scendono in piazza».
4In un'epoca in cui molti rapporti sono ormai gestiti da uno schermo, la piazza resiste. Continua a offrire ciò che nessun social può dare: uno spazio reale, aperto a tutti, dove le persone si guardano negli occhi. Ecco perché, da duemila anni, non è mai passata di moda.
La piazza offre ciò che nessun social può dare: uno spazio dove le persone si guardano negli occhi.