Con le città si usa *a* (*vado **a** Roma*), con paesi, regioni e isole grandi si usa *in* (*vado **in** Italia*, ***in** Sicilia*), e con le persone si usa *da* (*vado **da** Marco*, ***dal** medico*).
Le tre regole che coprono quasi tutto
Città → a. Vado a Milano, sono a Varsavia, abito a Napoli. Nessuna eccezione degna di nota.
Paesi, regioni, isole grandi → in. Vado in Italia, *in Toscana, in Sardegna. Le isole piccole però prendono a: a Capri, a Ischia*.
Persone → da. Vado da Marco, sono dal dentista, ceniamo dai miei. Dove altre lingue dicono «a casa di», l'italiano usa una preposizione sola.
I luoghi che prendono in senza articolo
Un gruppo di posti quotidiani vuole in nudo: *in banca, in farmacia, in biblioteca, in ufficio, in centro, in montagna, in piscina, in chiesa*.
Ma se il posto viene specificato, ricompare l'articolo: sono in banca contro sono nella banca di mio padre. La preposizione segue quanto è determinato il luogo, non il luogo in sé.
A regge un gruppo altrettanto fisso: *a casa, a scuola, a teatro, a letto, al cinema, al mare, al lavoro*. Non c'è logica da ricostruire: sono blocchi, e vanno imparati come parole singole.
Il secondo lavoro di da
Provenienza: vengo dalla Polonia, *da Roma*.
Tempo, quando qualcosa dura ancora: studio italiano da due anni — non «per due anni», che direbbe un periodo concluso.
Complemento d'agente al passivo: il libro è stato scritto da Calvino.
Scopo o funzione, dove altre lingue userebbero un aggettivo: occhiali da sole, camera da letto, macchina da scrivere.
Domande correlate
Si dice vado in Roma o vado a Roma?
*Vado a Roma*. Con le città si usa sempre *a*; *in* è per i paesi e le regioni.
Perché si dice in Italia ma a Capri?
*In* vale per paesi, regioni e isole grandi; le isole piccole seguono la regola delle città e prendono *a*.
Aggiornato il 2026-07-29