L'articolo italiano si sceglie in base al genere del nome e al suono con cui comincia: *lo* e *gli* davanti a s+consonante, z, gn, ps, x e y; *il* e *i* davanti a tutte le altre consonanti; *l'* davanti a vocale.
Le forme, tutte insieme
Maschile singolare: il libro, lo studente, l'amico. Maschile plurale: i libri, gli studenti, gli amici.
Femminile singolare: la casa, l'amica. Femminile plurale: le case, le amiche — il femminile è la parte facile, non ha eccezioni di suono.
Indeterminativi: un libro, uno studente, un'amica, una casa. Attenzione all'apostrofo: un amico è maschile e non lo vuole, un'amica è femminile e lo vuole.
Perché *lo* esiste
Non è un capriccio: lo nasce dove il renderebbe la parola scomoda da pronunciare. Provare a dire «il studente» lo spiega meglio di qualsiasi regola — la lingua ha scelto la strada più facile per la bocca.
Da qui la lista: s + consonante (lo sport, lo spagnolo), z (lo zaino), gn (lo gnocco), ps (lo psicologo), x (lo xilofono), y (lo yogurt). Al plurale diventano tutti gli.
Dove l'articolo c'è in italiano e non nella tua lingua
Davanti ai possessivi: si dice la mia casa, non mia casa. L'eccezione sono i nomi di parentela al singolare: mia madre, mio fratello — ma la mia famiglia, perché non è una singola persona.
Davanti ai nomi astratti e generali: la libertà, il tempo, l'amore. Dove altre lingue non mettono niente, l'italiano mette l'articolo.
Davanti ai paesi: vado in Italia, ma l'Italia è bella. Con la preposizione sparisce, da soggetto ricompare.
Domande correlate
Quando si usa lo invece di il?
Davanti a s+consonante, z, gn, ps, x e y. In tutti gli altri casi maschili si usa il, e davanti a vocale l'.
Si dice un'amico o un amico?
*Un amico*, senza apostrofo: è maschile. L'apostrofo distingue il femminile — *un'amica*.
Aggiornato il 2026-07-29