Domande sull'italiano

Quali verbi irregolari italiani imparare per primi

Non serve una tabella di duecento verbi: ne bastano dieci per coprire la maggior parte di quello che dirai davvero.

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I primi dieci da imparare sono *essere*, *avere*, *fare*, *andare*, *stare*, *dare*, *dire*, *venire*, *potere* e *volere*. Sono i più frequenti della lingua e sono quasi tutti irregolari: è il motivo per cui vale la pena affrontarli subito invece di rimandarli.

Perché proprio questi dieci

Nelle lingue i verbi più usati sono anche i più irregolari, e non è un caso: si consumano nell'uso quotidiano come i gradini di una scala. Più un verbo è frequente, più la sua forma si è deformata nei secoli.

La conseguenza pratica è controintuitiva: le eccezioni non vanno rimandate alla fine, vanno affrontate all'inizio. Un principiante che conosce la coniugazione regolare ma non sa dire vado e faccio non può costruire nemmeno una frase quotidiana.

Essere e avere meritano un posto a parte: oltre a essere verbi in proprio, sono gli ausiliari con cui si formano tutti i tempi composti. Sbagliarli significa sbagliare metà delle frasi al passato.

Le famiglie che riducono il lavoro

Molte irregolarità si ripetono. Chi impara venire ha già in mano tenere: vengo/tengo, vieni/tieni, viene/tiene. Chi impara potere riconosce lo schema di volere e dovere.

I verbi in -durre (tradurre, produrre, condurre) si comportano tutti allo stesso modo, così come quelli in -porre (porre, comporre, supporre).

Impararli in famiglia invece che in ordine alfabetico riduce il lavoro di parecchio: le tabelle lunghe sono lunghe soprattutto perché ripetono lo stesso schema sotto nomi diversi.

Il modo che funziona per fissarli

Non coniugare a memoria dalla prima all'ultima persona: quella catena si ricorda solo dall'inizio, e nel parlato serve la forma singola, subito.

Meglio impararli dentro una frase breve e vera: vado a casa, faccio colazione, posso aiutarti, voglio provare. Il verbo si fissa insieme al contesto in cui lo userai davvero.

E concentrati sul presente prima di tutto il resto. Il presente italiano copre anche il futuro immediato (domani vado a Roma) e regge la conversazione quotidiana quasi per intero.

Domande correlate

Quanti verbi irregolari ha l'italiano?

Diverse centinaia in totale, ma la distribuzione è molto sbilanciata: una ventina copre la stragrande maggioranza dell'uso quotidiano, e il resto compare raramente.

Meglio imparare prima i verbi regolari o irregolari?

Insieme. I tre schemi regolari (-are, -ere, -ire) si imparano in un'ora, e subito dopo servono i dieci irregolari più frequenti, senza i quali non si costruisce una frase normale.

Aggiornato il 2026-07-29